Father Mother Sister Brother - di Jim Jarmusch
Il film ha vinto il Leone d’Oro a Venezia: partiamo da qui e diciamo già che siamo troppo d’accordo e pure per un sacco di ragioni.
Intanto le tre storie raccontate sono diversissime ma perfettamente bilanciate tra loro, tanto che non ce n’è una che “prevalga” sull’altra. Inoltre, i toni restano sempre molto bassi in tutte e tre, senza che mai tuttavia il film risulti lento. E’ un film che definirei silenzioso: ci si gode il viaggio (vero e proprio) di andata e ritorno passando attraverso la condivisione di un bicchier d’acqua, una tazza di the oppure di caffè che porta con sé riflessioni, intuizioni e ricordi.
Sono storie di famiglie, dove si intuisce senza per forza dire, dove non necessariamente il bene va a braccetto con la presenza, dove, soprattutto, l'esercizio dei ruoli non necessariamente risponde alle convenzioni. Ma dove, allo stesso tempo, la famiglia si riconosce come tale -mai messa in discussione pur essendo completamente ridisegnata- pur essendo ricollocata all'interno di un perimetro i cui margini sono estremamente più sottili.
La fotografia si snoda tra West Milford (New Jersey, USA), Dublino e Parigi ed è speciale. Tutti gli ambienti scelti sono pieni di finestre, luminosi, la vista fuori sembra quasi una metafora della vita: la vastità delle cose contrapposta alla visione limitata che spesso abbiamo di esse. L’invito è ad ampliare quella visione, per riuscire a guardare un po’ meglio ciò che pensiamo già di sapere.
Shoutout poi per outfit, hairstyle ed occhiali di Cate Blanchett. E shoutout per gli attori, ovviamente: Cate Blanchett l’ho già citata e non c’è bisogno di aggiungere altro, ma tutti, nessuno escluso, si inseriscono chirurgicamente in luogo, spazio e ruolo. E’ vero, Adam Driver sarà per me sempre e solo Maurizio Gucci, ma non ne sbaglia una e ci piace parecchio anche qua.
Per finire, simpatico sia il richiamo scriteriato all’astrologia cinese (che fa molto Woody Allen), sia il richiamo alla scaramanzia…alla fine non ho capito… si può brindare o no con l’acqua, col the o col caffè?
Andate a vederlo, veloce!



